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COME VORREMMO CHE FOSSE PIAZZA SALANDRA
di
Serena Pagliula
Piazza
Salandra è il fulcro intorno al quale s'irradiano
tutte le antiche e moderne costruzioni della città.
Le sue origini risalgono al XIV sec., epoca cui appartiene
anche il suo edificio più antico:il Sedile, nato
come sede del governo cittadino e attualmente dato in
gestione ad un circolo privato. Col passare del tempo,
intorno alla Piazza furono costruiti i principali edifici
religiosi ed amministrativi della città: l'attuale
pretura, la chiesa di San. Trifone e abitazioni civili.
Al centro fu innalzata la guglia dedicata all'Immacolata
Concezione, elemento diffuso anche in molti altri paesi
del Salento e del napoletano. Essa è testimonianza
della fede e del ringraziamento del popolo neretino per
lo scampato pericolo, dopo il terremoto del 1743. Gli
edifici privati prospicienti alla Piazza, compresi tra
il "Bar Parisi" ed il "Tabacchino di Burrasca",
si presentano seguendo un programma architettonico ed
urbanistico che segue scenograficamente le teorie barocche.
Nel piano terra erano ospitate numerose botteghe, e, una
locanda era situata nel luogo dell'attuale pasticceria.
Nel '900, queste botteghe furono sostituite da circoli
privati agrari, rispondendo alle nuove esigenze dei cittadini.
Nella parte superiore le facciate settecentesche arricchite
da loggiati, decorati riccamente secondo i canoni barocchi,
creano un'alternanza di pieni e di vuoti. Essi hanno il
compito di animare la plasticità dei piani verticali
e di articolare lo scenario della Piazza. Sul tabacchino
cui segue il "Bar Parisi", ci sono due palazzi
gentilizi con stemma nobiliare, che collegano idealmente
la proprietà privata al Palazzo della Pretura.
Piazza Salandra è l'unica nel Meridione e probabilmente
in tutta la Penisola, ad aver conservato la sua integrità
barocca, che dovremmo rispettare e rivalutare.
Purtroppo, col passare del tempo, la Piazza ha subito
un grave stato di degrado. Per questo, le facciate degli
edifici dovrebbero essere ristrutturate e risanate con
prodotti adeguati per salvaguardarle dagli agenti atmosferici.
Per proteggere la Piazza sarebbe auspicabile che la stessa
fosse chiusa al traffico; che fossero interrati i cavi
elettrici, che attraversano le facciate deturpandole;
e che fosse resa più fruibile a tutti i cittadini.
A tale scopo, i circoli dovrebbero essere spostati nelle
strade adiacenti e al loro posto ci dovrebbero essere
negozi di artigianato e di prodotti locali. I bar, adeguatamente
ristrutturati e rimodernati, potrebbero riempire la Piazza
con tavolini prendendo esempio da tante altre città,
e completare l'arredamento urbano con piante e fiori colorati.
Inoltre, spettacoli folcloristici frequenti e musica potrebbero
invogliare i cittadini alla frequentazione.
Sono sicura che la mia città non è da meno
a tante altre e mi piacerebbe che le sue bellezze fossero
valorizzate ancora di più.
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