I METODI DI DIFESA

di G. Geusa


Abbiamo visto nei due precedenti articoli quali siano i maggiori pericoli che si possono correre quando si è collegati in rete. In questa ultima sezione dedicata alla sicurezza, prenderemo in esame le precauzioni più efficaci che ciascuno di noi può adottare per tutelarsi. E' doveroso fare una premessa prima di continuare: non esiste uno strumento universalmente valido che sia in grado di garantire il nostro sistema contro qualunque tipo di insidia ed anche l'adozione dei migliori sistemi di protezione in circolazione risulta poco efficace se non siamo noi per primi ad adottare una valida politica di sicurezza.
Il primo strumento che dovrebbe essere presente su ogni computer è un buon software antivirus. In commercio se ne possono trovare numerosi. Molti di questi programmi hanno una licenza di tipo shareware, cioè permettono all'utente di provare il prodotto gratuitamente per un periodo di tempo limitato. Se quindi volete farvi un'idea delle funzionalità offerte dai vari software antivirus in circolazione, potete farlo scaricandone la versione shareware dal sito internet del produttore, ovvero molto più economicamente acquistare una rivista di informatica che offra in allegato dei programmi di questo tipo. Una volta che vi sarete indirizzati verso un determinato prodotto ed averlo acquistato non vi resta che installarlo ed iniziare ad usarlo. Ricordate comunque che per garantirvi un buon livello di sicurezza è necessario mantenere il software antivirus costantemente aggiornato. E' ovvio, infatti, che i virus potenzialmente più pericolosi sono quelli più recenti e dal momento che i virus writer, bontà loro, lavorano indefessamente è facile capire che anche dotandosi delle ultimissime versioni dei vari Norton, PC-Cillin e McAfee si risolve solo una parte del problema. Un'ottima abitudine sarebbe dunque quella di visitare, a scadenze regolari, il sito web del produttore per effettuare il download delle patch di aggiornamento. Si tratta di una procedura abbastanza semplice, spesso guidata, e non dovrebbe comportare particolari difficoltà. Una scelta di scarsa (per non dire nulla) utilità è invece quella di avere più di un programma antivirale installato sul proprio computer: l'unico risultato evidente che si ottiene in questo modo è quello di appesantire tutto il sistema!
Il secondo strumento in grado di innalzare notevolmente le difese del proprio personal computer è il firewall. Iniziamo cercando di capire di cosa stiamo parlando. Un firewall è sostanzialmente un filtro che va a collocarsi fra il nostro sistema e la rete. Se volessimo fare un paragone, potremmo dire che si tratta di una specie di centralinista che in grado di decidere quali chiamate far passare quali no. Più specificamente, un firewall (che può essere hardware o software) si occupa della gestione dei pacchetti di dati sia in entrata che in uscita, scegliendo, in base al modo in cui viene configurato, cosa far passare e cosa bloccare. Inoltre tutti i tentativi di accesso non autorizzati vengono registrati in un file log, attraverso il quale è possibile vedere da quale indirizzo IP proveniva il tentativo di violazione del nostro sistema. Quanto appena detto descrive, in termini estremamente semplificati, il funzionamento di questo tipo di protezione; visto che per un utente singolo l'utilizzo di un firewall hardware risulterebbe del tutto sproporzionato rispetto alle reali esigenze (senza considerare le conoscenze tecniche che sarebbero necessarie per configurare una macchina di questo tipo) il mio suggerimento è quello di orientarsi verso un prodotto software. Personalmente utilizzo Zone Alarm che viene distribuito con licenza freeware (quindi gratuitamente e senza limitazioni per l'utilizzo) dalla Zone Labs. Questo programma non presenta particolari difficoltà ad essere configurato, se non per il fatto che è disponibile solo in lingua inglese (almeno per quello che ne so io). In calce all'articolo troverete il link dal quale potrete scaricare gratuitamente Zone Alarm. Per concludere il discorso in materia di sicurezza vorrei soffermarmi nell'analizzare alcune "leggerezze" in cui spesso incappano gli utenti e che possono andare ad aprire enormi varchi nel nostro sistema a favore dei malintenzionati. Mi riferisco alle password. Ognuno di noi sicuramente ne utilizza più di una: quella per il proprio account internet, quella per la posta elettronica, quelle per i vari servizi a cui ci abboniamo in rete e così via... Non è certo necessario dilungarsi a spiegare perché mantenere segrete ed al riparo da occhi indiscreti queste password sia una esigenza primaria. Vorrei piuttosto evidenziare una serie di comportamenti a che spesso vengono adottati dagli utenti per comodità ma che costituiscono una notevole fonte di rischio. Vediamo quali sono. Usare la stessa password per tutti i servizi è il primo errore da evitare. State pur certi che chi la ottiene illecitamente, per prima la cosa la prova in tutte le salse sugli account che potrebbero fare capo a voi. Vi trovate in una situazione potenzialmente rischiosa se, come password, avete scelto: il vostro nome o cognome, il nome utente, la vostra data di nascita, il nome della vostra fidanzata o moglie (o fidanzato/marito), un vostro numero di telefono, il nome del vostro cane o della vostra squadra di calcio, altre categorie di questo tipo, ed eventuali permutazioni delle categorie precedenti. Scelte di questo tipo sono facilmente prevedibili e quindi da evitare. Se avete abilitato la funzione di compilazione automatica in Windows siete ugualmente a rischio: tutte le password che usate verranno registrate in un file del vostro computer. Insomma anche in questo caso enunciare una regola universalmente valida non è possibile. Quello che però ciascuno di noi dovrebbe fare è di evitare almeno i comportamenti più ovvi. La prudenza in rete non è mai troppa!


 

 
   
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