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CABLARE
LE CITTA' DEL SUD
Sarà
il cablaggio delle città meridionali una delle ultime strade
rimaste per dare sviluppo al Sud?
Certo è, che lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche
rappresentano in ogni modo un'occasione da non perdere perché
consentiranno alle aziende meridionali di colmare quel divario
storico esistente con le altre aree del paese, superando finalmente
quel deficit infrastrutturale che ne limita la competitività.
Le opportunità date dal cablaggio delle città e quindi dalle
infrastrutture costituite dalle reti di telecomunicazioni a
larga banda, sono tante ed in forte espansione.
Quelle già esistenti hanno già apportato grandi cambiamenti
in termini di capacità produttiva delle aziende, opportunità
occupazionali e qualità della vita.
Il telelavoro è un tipico esempio di miglioramento della qualità
della vita, ma anche una scelta in più per trovare occupazione:
vivere a Catania e lavorare a Milano, senza uscire da casa.
La tecnologia telematica a larga banda farà sì che le Università,
le Scuole, gli Enti di Formazione possano con il teleinsegnamento
e la teleformazione, proporre i loro programmi d'insegnamento
ad un'utenza pressoché globale, rendendo realmente l'istruzione
e la formazione, un'opportunità per tutti.
La Telemedicina consentirà di essere curati presso il proprio
domicilio, migliorando la qualità della vita del malato ed abbattendo
i costi d'ospedalizzazione.
L'e-business permetterà di superare la debolezza che il Sud
ha sempre dimostrato nel portare all'attenzione di mercati sempre
più grandi la propria produzione e darà finalmente concretezza
a quel tanto declamato concetto di "globalizzazione".
E' semplice quindi comprendere, da quanto detto, come in futuro
la presenza di infrastrutture telematiche d'avanguardia potrà
decretare il progresso e lo sviluppo del territorio o, in caso
contrario, contribuire ad aumentare il già critico divario tecnologico
ed occupazionale del sud.
Franco
Baccassino
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