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10.07.2001
Le Trozze - inquadramento
territoriale
tratto
dalle Trozze di F. Orlando
Il
territorio in cui si sono svolte le ricerche si estende per
circa 60 Kmq. lungo la direttrice III-III della Carta Geologica
d'Italia foglio 214, attraverso i comuni di Monteroni, Copertino,
Nardò. La scelta di tale area è dovuta principalmente
alla diversità litologiche ricadenti in cui si alternano
terreni che vanno dalla terra rossa a sabbie pleistoceniche
e banchi compatti di calcare affiorante. L'orografia si presenta
pianeggiante, la quota media sul livello marino è di
circa quaranta metri, con punte intorno i cinquanta metri in
territorio di Nardò nei pressi della masseria "Masserei"
sita a circa tre chilometri ad ovest dell'abitato; la più
bassa si attesta a 33 metri s.l.m. nei pressi della masseria
"Castelli S. Biasi", sempre in agro neretino.
Le caratteristiche geologiche possono essere così descritte:
a Nord, in prossimità del comune di Monteroni di Lecce,
si trova un tipo di roccia denominata "Sabbie di Uggiano",
si tratta di una sabbia calcarea marnosa di colore giallastro
a stratigrafia indistinta con abbondanti resti fossili di Globorotalia
inflata, Anomalina ornata, Sinphonina planoconvexa, appartenenti
al Pliocene inferiore. Spostandosi verso Sud-Est, in direzione
dell'abitato del Comune di Copertino, s'incontra la Dolomia
di Galatina roccia a frattura irregolare di colore grigio tendente
al nocciola con resti fossili rappresentati dalla Apricardia
carantonensis, la roccia è attribuibile all'era Mesozoica
periodo Cretacico, in gergo questo tipo di roccia viene chiamata
pietra viva per la sua particolare durezza.
Nel centro del feudo dello stesso Comune, si trovano le calcareniti
del Salento un tipo di roccia che si presenta talvolta argillosa
di colore grigio giallastro oppure tendente al rossastro la
stratigrafia è variabile ed in alcuni casi appare indistinta,
abbondano resti fossili di molluschi marini rappresentati da
Elphidium acaleatum, Discorhis orbicularis, Eibicides lobatulus,
la formazione rocciosa risale all'era quaternaria, periodo Pleistocene.
Subito fuori dal centro abitato di Copertino, procedendo in
direzione di Nardò per circa tre chilometri s'incontra
la caratteristica "pietra Leccese", una roccia calcarenitica
marnosa di origine organogena, anche qui i resti fossili risultano
essere abbondanti e sono rappresentati da; Uvigorina auberiana,
Bolivina hebes, Stilostonella verneuli. La roccia risale all'era
Cenozoica, periodo Miocene. Dirigendosi, in direzione Sud-Ovest
verso il territorio di Nardò riemergono le dolomie di
Galatina per poi cedere il posto ai calcareniti del Salento,
per poi riaffacciarsi.
Verso la costa neretina in prossimità della baia di Uluzzo
si trovano i calcari di Melissano, noto per la sua compattezza
e durezza, si presenta a frattura irregolare prevale il colore
grigio tendente al nocciola, le forme fossili sono numerose
e rappresentate da: Joufia reticulata, Accordiella conica.
La roccia risale al periodo cretacico dell'era Mesozoica (carta
geologica f.214 Gallipoli).
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