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07.06.2001
Presentazione delle "Trozze"
di
S. Chetta
L'attività
di studio e di ricerca sul territorio del Gruppo Speleologico Neretino, non
si limita solo alle cavità ipogee, ma si estende su tutti gli aspetti
geologici del territorio salentino che sono connessi con le attività
dell'uomo nei vari millenni.
La vita sulla terra è possibile solo esistendo l'acqua e sin dalla preistoria
l'uomo si è messo alla ricerca di questo elemento per potersi stabilire
su un determinato territorio.
È un problema, questo, vissuto dalle popolazioni della fascia equatoriale
ma, da qualche anno a questa parte, anche per il meridione d'Italia si parla
sempre più frequentemente della desertificazione.
Il Salento è una zona povera di acque superficiali, non ci sono fiumi,
e l'acqua bisogna andarsela a cercare sottoterra.
Il lavoro di Franco Orlando che presenta il Gruppo Speleologico Neretino, è
frutto di una lunga ricerca sul territorio perseguendo lo studio della falda
freatica nella fascia che attraversa il Salento da nord-est a sud-ovest.
La pubblicazione è ricca di riferimenti topografici e di dati geologici
e, per questo motivo, uno strumento di grande interesse scientifico.
Non solo, la puntuale notazione delle fonti bibliografiche denota una grande
passione nella stesura del testo che evidenzia, tra l'altro, simpatici episodi
di vita vissuta delle popolazioni salentine.
Nel corso di questi ultimi anni, poi, si è assistito ad una progressiva
e barbara razzia di manufatti dalle nostre campagne: alcune delle "trozze"
catalogate e documentate già non esistono più, perciò l'opera
assume un carattere storico.
La redazione di NardoWeb inizia così la pubblicazione integrale del saggio
di Franco Orlando, frazionandolo per ovvi motivi, volendo fornire a tutti i
navigatori del web ma soprattutto agli appassionati di "cose salentine"
un altro aspetto del nostro territorio.
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