Sant’Isidoro

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Torre di Sant’Isidoro – foto di Emanuela Rizzo

Tra le tante marine di Nardò, Sant’Isidoro è quella più nota per quel che concerne la pesca e i suoi buonissimi “frutti”, che vengono venduti nelle tante pescherie del paesino. La piccola località costiera ha iniziato a svilupparsi da pochi anni, ma possiamo dire con assoluta certezza che si tratta di una realtà in continua crescita, di cui si sentirà parlare sempre più. Tra tutte le marine di Nardò, questa è una delle più interessanti dal punto di vista del paesaggio, anche perché fa parte a pieno titolo del Parco Marino di Porto Cesareo e Nardò.

Dal 1997, infatti, Sant’Isidoro è area marina protetta e questo perché qui si trovano delle specie da proteggere. La costa in questo punto di Salento si presenta sabbiosa e a tratti scogliosa. Del resto siamo sul versante ionico della Puglia e queste sono le caratteristiche comuni un po’ a tutte le località che vi si affacciano. Quello che distingue Sant’Isidoro e la rende unica nel suo genere sono le calette e gli anfratti, ma anche le piccole isole che si vedono al largo e che sono raggiungibili via mare, anche a nuoto. Grazie alla conformazione del territorio, questa risulta essere la marina adatta per chi ha bambini o per gli anziani che cercano la comodità. Gli stabilimenti balneari sono tanti e tra questi ricordiamo Lido Oasi, Lido dell’Ancora e quello della spiaggia del Frascone. In zona sono presenti anche delle strutture ricettive che ormai sono diventate molto famose. Stiamo parlando del Villaggio Blue Salento Viallage, del Residence Tramonti e del Porto Selvaggio Resort: tre strutture a completa disposizione del turista, che qui potrà trovare tutto quello che cerca. Naturalmente, accanto ai lidi attrezzati, come per legge, ci sono anche le spiagge libere, per chi desidera vivere la vacanza in maniera più easy e low cost. Quello che rende Sant’Isidoro la meta ideale per famiglie con bambini o anziani è il mare sempre calmo.

Come è possibile? A largo c’è un isolotto che con la sua presenza impedisce alla forza del mare di scatenarsi e, pertanto, la zona è sempre calma. Se si desidera fare una bella nuotata senza fare troppa fatica questo è il posto ideale senza ombra di dubbio. Ma non basta il mare ad attirare il turista, sebbene stiamo parlando di distese di sabbia e specchi d’acqua che ricordano paesaggi caraibici. Sant’Isidoro si trova in una posizione davvero interessante per chi vi arriva e ha intenzione di visitare il Salento.

Le distanze dai centri di maggiore interesse sono talmente ridotte, che Sant’Isidoro diventa un punto nevralgico per l’estate salentina. Volendo entrare nei dettagli, per dare un quadro preciso della situazione, facciamo presente che Sant’Isidoro dista solo 5 km da Porto Cesareo, località turistica ormai nota in tutta Italia, 7 km da Porto Selvaggio e da Nardò, 22 km da Gallipoli, centro della movida estiva, 25 da Lecce, capitale del Barocco e meta imprescindibile per chi arriva in Salento. Inoltre, anche Otranto e Santa Maria di Leuca non sono lontanissime: la prima città dista 35 km, mentre la punta estrema del tacco d’Italia dista 60 km. Un punto nevralgico, abbiamo detto, e lo dimostrano anche le torri costiere che si trovano sul territorio e che sono una diretta testimonianza dei tempi passati. Per chi arriva a Sant’Isidoro è imprescindibile una visita alla Torre Sant’Isidoro, che dà il nome al piccolo borgo e che venne costruita per volere di Carlo V, che si trovò a dover fronteggiare l’avanzata dei Saraceni, che minacciavano l’entroterra salentino e pugliese. Per salire nella torre si deve percorrere una scalinata esterna, proprio come per le torri di Porto Cesareo e Torre Lapillo. Si tratta di una torre che ancora oggi è perfettamente integra e che è una bella testimonianza di un tempo passato. Accanto a questa torre e con essa comunicanti, ci sono Torre dell’Inserraglio e Torre Squillace.

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Sant’Isidoro al tramonto – Foto di Carmelo Raineri

La torre che dà il nome alla marina è oggi proprietà dello Stato, ma in passato è stata dimora estiva di ricchi signori del posto. Come vita notturna, Sant’Isidoro non è molto attiva al momento anche perché, come abbiamo detto, sta sbocciando solo in questi ultimi anni. Segnaliamo, tuttavia, la presenza di ottimi ristoranti di pesce e di masserie nelle zone limitrofe. Inoltre, come notato in precedenza, le distanze dai punti fondamentali della movida estiva sono talmente tanti che Sant’Isidoro viene scelta come meta ideale per chi vuole passare una serata a Gallipoli, una a Lecce, una a Porto Cesareo e così via, godendosi tutte le bellezze del Salento senza vincoli. Dal punto di vista dei servizi, invece, Sant’Isidoro offre di più, anche perché ci sono molte strutture ricettive e anche un camping molto famoso e molto attrezzato.

Per quel che concerne banche, bancomat e farmacie, consigliamo di fare riferimento a quelle della vicinissima Porto Cesareo, che è molto ben servita, o di Nardò.

Come si arriva a Sant’Isidoro

Se si decide di viaggiare in auto, si deve percorrere l’autostrada A 14 in direzione Bari. Arrivati allo svincolo per Bari si deve abbandonare la strada a pedaggio obbligatorio per immettersi sulla Bari Taranto. Da qui, poi si deve percorrere la Strada Statale 172 sino a destinazione. Chi, invece, decide di arrivare in questa zona con il treno dovrà innanzitutto prenderne uno sino a Lecce (consigliamo di consultare preventivamente il sito di Ferrovie dello Stato per trovare la soluzione più consona e al minore prezzo possibile). Da qui, poi, si dovrà prendere un altro treno per Nardò, che dista 11 km dalla marina.

Un’altra valida alternativa è quella di arrivare in stazione centrale a Lecce e prendere uno dei molti bus che durante l’estate vengono predisposti per il trasferimento dei turisti nelle località limitrofe vicino al capoluogo: tra queste c’è anche Sant’Isidoro. L’aeroporto più vicino, invece, è quello di Brindisi. Il Papola Casale dista circa 70 km da Sant’Isidoro ed è molto ben servito, anche da compagnie low cost. Per arrivare, poi, il loco si consiglia di prendere una navetta sino a Lecce (ce ne sono tutto il giorno e tutti i giorni, scaglionate in base ai voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto salentino) e, una volta giunti al city terminal scegliere come proseguire: c’è l’alternativa bus e l’alternativa treno.

Per entrambe basta leggere quanto scritto sopra. Se si è scelto, invece, l’aeroporto di Bari l’iter è più lungo, ma il risultato sarà uguale. Si dovrà dapprima arrivare alla stazione di Bari Centrale, che è collegata molto bene e in maniera continuativa con l’aeroporto, e poi proseguire per Lecce in treno. Qui poi si deciderà se prendere un altro treno o il bus, come sopra.

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