21.07.2001

Borse: Quando vedremo il sole?
di Lorenzo Lomartire

Maggio ci ha traditi: sembrava che potesse ritornare il sereno sui mercati finanziari mondiali ed invece le ombre si sono infittite. Il sole che stava spuntando si è rivelato veramente troppo pallido, tanto da durare solo il tempo di un'illusione. Le nubi non hanno tardato a tornare e con loro il segno negativo sui principali listini mondiali. Certo, bisogna pur ammettere che ci eravamo abituati male negli anni appena trascorsi (1997 - 1999). Allora, il bel tempo regnava sulle borse per periodi mediamente lunghi e tutti sembravano come magicamente illuminati da questo splendido sole. In quei mesi non sono stati pochi i titoli ad aver raddoppiato il loro valore facendo la gioia di chi vi aveva investito i propri denari. Poi l'anno scorso verso marzo è iniziato a piovere e sono stati dolori non da poco. Chi si era fortemente esposto sull'azionario, magari seguendo il consiglio della banca, del promotore finanziario o semplicemente dell'amico più esperto, ha cominciato a prendere la pioggia proprio quando, dopo essere finalmente arrivato sulla famigerata spiaggia dorata (la Borsa), si era appena steso per godersi l'agognato sole. Il problema è che la pioggia non sembra voler smettere e molti sono stufi di quella spiaggia. Rimpiangono i bei tempi quando si andava tranquilli e spensierati alla vecchia e nota spiaggia (i Bot) affollata da quasi tutti gli italiani, dove il rischio di pioggia non si sapeva neppure cosa fosse. C'è stato anche l'ennesimo intervento della Federal Reserve (la Banca Centrale americana) che ha cercato di ridare slancio all'economia statunitense tagliando per la sesta volta in sei mesi il tasso di interesse ma, per ora, i segnali di ripresa non sembrano così vicini. I tagli della Fed potrebbero non essere finiti se i prossimi dati macroeconomici non daranno segnali di ripresa. Bisogna convincersi che probabilmente il sole tarderà ancora qualche mese e quindi o si resta ad attenderlo su questa spiaggia o....... si cercano altri lidi.

   
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