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30.05.2001
IL
MERCATO E' ANCORA INCERTO
di
Lorenzo Lomartire
Dopo
un 1° trimestre praticamente da dimenticare (anche se molti
risparmiatori lo ricorderanno a lungo per i dispiaceri che ha
dispensato nei portafogli delle famiglie non solo italiane ma,
possiamo dire, di tutto il mondo), il 2° sembrava dare alcuni
timidi segni di recupero ma, ancora una volta, l'incertezza
regna sovrana. A ben vedere, la spiegazione di tale incertezza
non appare così remota. Vanno fatte, a tal proposito,
alcune considerazioni di carattere generale. In primo luogo
non è sfuggito a nessuno il fatto che l'inflazione abbia
ricominciato a correre in molti Paesi d'Europa (in Italia a
Maggio si è assestata ad un +3% rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno). Ecco perchè la Banca Centrale
Europea è stata così prudente, per non dire restia,
a tagliare il costo del denaro. In secondo luogo c'è
l'Euro che è tornata debole (durante la settimana ha
toccato i minimi degli ultimi sei mesi). La debolezza dell'Euro
ha delle ripercussioni immediate perchè implica che gli
investitori si tengono lontani da un mercato con una moneta
debole ed una inflazione in crescita. Di contro, il dollaro
ha ripreso vigore e ha superato le 2.200 lire, il Nasdaq ha
recuperato un po' di terreno e si è portato sopra la
soglia psicologica dei 2.000 punti (a Marzo durante le settimane
critiche era intorno ai 1.600 punti), insomma, ancora una volta,
l'America sembra avere una marcia in più rispetto all'Europa.
Secondo alcuni l'America ha passato la sua fase peggiore e sarebbe
in ripresa, secondo altri sarebbe più opportuno attendere
dopo l'estate ed avere dati su cui fare delle analisi più
obiettive. L'Europa, per le considerazioni appena fatte, non
se la passa certo meglio. Per tutte queste ragioni, il mercato
è ancora ...... incerto.
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