SPECIALE EURO

 

L'EURO: significato monetario

06.11.2001

L'EURO: significato monetario

di Bernadetta Marini

 

Dal 1° gennaio 1999, l'euro è la nuova moneta scritturale dell'Europa, e più precisamente degli 11 Paesi (ora 12 grazie all'ingresso della Grecia il 1° gennaio 2001) che fanno parte dell'Unione Economica e Monetaria - U.E.M. e cioé Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Le valute nazionali di ciascuno di questi dodici paesi perderanno progressivamente la loro identità per fondersi completamente nella moneta unica europea, l'euro, quando, a gennaio 2002 questi entrerà in circolazione.
Al momento, la nuova moneta europea, pur esistendo solo virtualmente, motivo per cui è stata definita moneta scritturale, può essere già utilizzata per operazioni che non richiedono l'uso di contante. E', infatti, possibile, tenere un conto corrente in euro, stipulare contratti, redigere bilanci, pagare con carte di credito o bancomat, firmare assegni e possedere titoli di Stato o azioni espresse e nominate in euro. Il tasso di cambio fisso ed immutabile tra euro e lira è stato stabilito in 1.936,27 lire per un euro.
L'introduzione della nuova moneta unica europea sarà di grande impulso per lo sviluppo degli scambi all'interno dell'Unione Europea, contribuendo a rafforzare il mercato unico ed offrirà, indubbiamente, opportunità di investimento nei Paesi membri dell'U.E.M.
La scelta del nome si deve al fatto che euro è radice di Europa ed è, pertanto, presente in tutte le lingue europee. Il simbolo richiama un'epsilon, quinta lettera dell'alfabeto greco e prima lettera della parola Europa. La scelta effettuata dalla Commissione Europea ha inteso, inoltre, esaltare l'antica saggezza del vecchio continente e le sue origini, vale a dire la civiltà greco-romana progenitrice di quella occidentale. Le barrette trasversali che segnano l'epsilon, e che stanno a rappresentare la stabilità della moneta, richiamano quelle presenti nei simboli delle altre monete quali il dollaro, la sterlina, lo yen e la lira stessa.
Per quanto riguarda le banconote dell'euro esse saranno uguali in tutti i dodici Paesi dell'Unione Monetaria Europea, in particolare i soggetti raffigurati sono finestre e portali per il lato anteriore, ponti per il lato posteriore. Tali figure sono oggetto di pura immaginazione, cioè non esistono in nessuna parte del mondo e la ragione di questo è dovuta al fatto di non voler offendere nessuno dei Paesi. La scelta dei ponti nella parte posteriore della banconota è legata al fatto di voler considerare l'unione tra tutti i Paesi e solo un ponte è in grado di congiungere due sponde che prima parevano inavvicinabili. Ogni banconota è dedicata ad uno degli stili architettonici che hanno caratterizzato le sette epoche della storia del vecchio continente:

  1. arte classica per la banconota di 5 euro
  2. arte romanica per la banconota di 10 euro
  3. arte gotica per la banconota di 20 euro
  4. arte rinascimentale per la banconota di 50 euro
  5. arte barocca e rococò per la banconota di 100 euro
  6. architettura del ferro e del vetro per la banconota di 200 euro
  7. architettura moderna del XX secolo per la banconota di 500.

Per quanto riguarda le monete, si ridarà il bentornato ai centesimi che si usavano in passata. Ci saranno otto monetine la cui faccia anteriore sarà uguale per tutti i Paesi che hanno aderito all'euro, mentre la faccia posteriore riporterà un soggetto differente a seconda del paese di emissione. Per quanto riguarda la situazione italiana avremo:

  1. la moneta da 1 centesimo - Castel del Monte
  2. la moneta da 2 centesimi - La Mole Antonelliana
  3. la moneta da 5 centesimi - Il Colosseo
  4. la moneta da 10 centesimi - La Venere di Botticelli
  5. la moneta da 20 centesimi - L'opera "Forme uniche nella continuità dello spazio" di Boccioni
  6. la moneta da 50 centesimi - Il Marcaurelio
  7. la moneta da 1 euro - L'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci
  8. la moneta da 2 euro - Dante Alighieri
   
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