06.10.2001

Premio "Sallentum Apulia" 2001

Lo "spettacolo" di Palazzo Personè

di A. Pizzileo

"Premiare personaggi di successo che hanno saputo mantenere un legame con la propria terra d'origine", ha così preso il via la prima edizione del premio "Sallentum Apulia", che sabato 22 settembre è stata ospitata nella cornice di Palazzo Personè, in piazza Cesare Battisti a Nardò. Un premio concepito dall'assessore neretino Lorenzo Capone in collaborazione con l'associazione Artedentro. Lo spettacolo, presentato da Azzurra De Razza e Danilo Siciliano, è entrato nel vivo con la premiazione della scrittrice e critico d'arte Marina Pizzarelli per la sezione letteraria, del pittore e scultore Ercole Pignatelli per la sezione arte e cultura, poi con il titolo "Orchestra D'Italia" assegnato alla "Serrensamble" di Cosenza, che subito dopo la premiazione ha eseguito dal vivo una composizione di Astor Piazzolla. Gli altri premi sono andati, per lo sport all'ex giocatore della Juventus e della Nazionale Sergio Brio, per il cinema al soggettista e sceneggiatore Gino Capone, per lo sviluppo territoriale al presidente della "Prototipo" Domenico Reviglio, per lo spettacolo a Francesca Antonaci (meglio nota come Gegia). Nella sezione "Tarantula Aurea", come miglior gruppo Salentino, sono stati premiati gli Xanti Yaca, per la musica il pianista Francesco Libetta ed infine per l'imprenditoria il presidente di Banca 121 Giovanni Semeraro.
Le premiazioni sono state intervallate dalle esibizioni tra gli altri dei Bambini Latini, che hanno proposto una rilettura di "Amara Terra Mia" di Domenico Modugno e "Rimani Come Sei" (anche se a causa dell'assenza del loro batterista, hanno eseguito le canzoni in playback) e nel finale della "Serrensamble" che ha eseguito "Il Tango Della Gelosia" e "Libertango" di Astor Piazzolla.
Questa prima edizione del "Premio Sallentum Apulia", si può dire riuscita, anche perché non si è cercato di strafare; gli organizzatori hanno messo in piedi un manifestazione che già alla sua prima occasione dimostra una certa dignità. Il premio non era rappresentato dalla solita e sconsolante "targa", ma da una scultura astratta (o "evoluzione in ferro" come è stata definita) creata da due giovanissimi artisti salentini, Andrea Mangia e Davide Fantastico, ed inoltre la serata del 22 settembre ha rappresentato una delle rarissime occasioni nelle quali è stato possibile ascoltare un orchestra suonare dal vivo e per di più un pezzo sublime come "Libertango" (a questo proposito mi chiedo perché non sia stato possibile far suonare Francesco Libetta); l'orchestra con alle spalle il suggestivo sfondo di Palazzo Personè è stata certamente uno dei momenti più riusciti della serata. Purtroppo le belle melodie hanno raggiunto le orecchie di pochi ascoltatori, infatti poche (forse troppo poche) persone hanno assistito alla serata, anche a causa della concomitanza della partita Lecce - Juve (anche se va ricordato ai tifosi leccesi che addirittura Giovanni Semeraro aveva rinunciato ad andare allo stadio). Bisogna però riconoscere agli assenti il merito di non aver assistito all'esibizione di Gegia che ha cantato un inno al Lecce, alla premiazione di "Mister e Miss Baby (premio che sinceramente non ho capito cosa centrasse con il resto della manifestazione) e alle solite frasi di circostanza, trite e ritrite, dei politici presenti, ma dopotutto (forse) anche questo è spettacolo.



   
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