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16.09.2001
Il
"nostro" canto libero
Notte
di note a Nardò con la terza edizione del "Premio
Battisti"
di
A. Pizzileo
Nell'immaginario
collettivo quello di Lucio Battisti, è il nome di un
artista che da più di trent'anni riesce ad ottenere un
qualcosa che va aldilà del semplice successo commerciale,
perché l'opera di Battisti fa parte della nostra cultura
musicale; a prescindere dall'epoca nella quale sono state composte,
le canzoni di Battisti rappresentano ormai una sorta di patrimonio
nazionale. Lucio Battisti è forse un caso unico nel panorama
musicale italiano, perché la caratteristica che lo ha
reso famoso è forse la sua limitazione più evidente,
la voce, con la quale ha saputo conferire una sorta di "magia"
alle sue composizioni, che continuano a far cantare, innamorare,
commuovere, generazione dopo generazione migliaia di giovani
e non. Certamente le sue sono canzoni sorrette da bellissime
melodie (è importante ricordare come lo stesso Lucio
fosse responsabile di tutte le musiche dei suoi album) e da
testi semplici ma al tempo stesso geniali, ma forse il vero
segreto della sua arte è racchiuso nel suo modo di cantare,
perché Battisti interpretava nel vero senso del termine
le sue canzoni, vi "immergeva" tutto il proprio io,
dando una vita propria ad ognuna delle sue canzoni, ed questo
che lo ha fatto diventare uno tra gli interpreti più
amati in Italia, al pari di Mina (la quale deve una piccola
parte del suo successo alle interpretazioni dei brani del duo
Battisti - Mogol).
Questo amore del pubblico non sembra mai venir meno, e certamente
dopo la sua tragica morte avvenuta nel 1998 a soli 55 anni,
l'interesse nei confronti del musicista di Poggio Bustone è
più vivo che mai, grazie anche ad antologie, ristampe
musicali, special televisivi, manifestazioni e così via.
In questo contesto, il "Trofeo Battisti" della città
di Nardò, quest'anno giunto alla terza edizione, si svolge
simbolicamente il 9 Settembre, giorno della sua morte. Una manifestazione
interessante, perché oltre a ricordare Battisti, si propone
di valorizzare e far conoscere artisti locali. La serata si
è svolta sotto il patrocinio della Regione Puglia e della
Provincia di Lecce, e quest'anno gli organizzatori che lavorano
sotto il nome di "Associazione Battisti", parlando
del concorso hanno ricordato come dietro la serata ci sia stato
un lavoro di cinque mesi tra organizzazione e scelta dei partecipanti,
e in effetti bisogna ammettere che la manifestazione è
stata di buon livello.
La serata, condotta in modo piacevole e spiritoso dell'attore
Luca Barbareschi, iniziata con una buona esecuzione di "Emozioni"
da parte della vincitrice della prima edizione, Nadia Giannuzzi,
è poi proseguita con le interpretazioni dei tredici concorrenti,
che hanno proposto, quasi sempre con gusto, le melodie di Lucio.
Quasi tutti i cantanti sono stati accompagnati da una band competente,
anche se l'uso di alcune basi pre-registrate, che hanno facevano
terminare molte canzoni "in sfumare", non era del
tutto adatto alla situazione. Comunque è stato piacevole
notare come la maggior parte dei cantanti ha dato una propria
interpretazione delle canzoni, senza tentare di scimmiottare
l'originale, e a questo proposito vanno segnalati, Carmen D'Urso
con una versione "jazzata" di "Io e te da soli",
i Teorema con "Fiori rosa, fiori di pesco" riletta
in chiave rock, oppure Mariangela De Santis con una più
che buona interpretazione de "I giardini di marzo".
Le esibizioni sono state intervallate da alcune premiazioni
(ben cinque!) ad artisti locali come Mimì Petrucelli,
per il suo spettacolo musicale in onore di Battisti, il pianista
neretino Francesco Libetta e lo stesso Luca Barbareschi. La
serata dopo l'esibizione del vincitore della seconda edizione
del premio, Dino Simone, si è conclusa con la meritata
vittoria di Mariangela De Santis, secondo il giudizio della
giuria della quale facevano parte tra gli altri, Antonietta
Mantovano, talent-scout per Rai e Mediaset e il team di autori
neretini che ha scritto la canzone portata da Carlotta all'ultimo
Festival di Sanremo.
La scelta della vincitrice è risultata abbastanza equa,
anche se va notato come alcuni cantanti sono stati penalizzati
dall'emozione del palco e dall'impatto col pubblico, e in effetti
la vincitrice durante la seconda performance, ha cantato con
maggior disinvoltura, quindi nella prossima edizione sarebbe
utile pensare a un diverso svolgimento della serata.
Lo spettacolo, seguito con interesse da più di un migliaio
di persone, è stato molto piacevole, e la serata fortunatamente
non si è trasformata in una sorta di debuttanti allo
sbaraglio (anche se a voler essere pignoli qualcuno l'ho individuato),
ma ha invece proposto più di due ore di buona musica.
Se l'impegno profuso nell'allestire questo spettacolo sarà
uguale anche l'anno prossimo è lecito aspettarsi una
quarta edizione del "Premio Battisti" ancora migliore.
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