15.07.2001

Il Salento "in musica"

La zona più "calda" d'Italia si dimostra "fredda" verso la musica dal vivo

di A. Pizzileo

Finalmente è arrivata l'estate, e finalmente la vita notturna si movimenta, e allora via la sera alla ricerca di un ritrovo, di uno spettacolo, di qualche sagra o addirittura uno spettacolo di musica dal vivo. Certo la musica dal vivo, ma: c'è sempre un "ma", quando si parla di musica leggera nel sud Italia. Da un rapido sguardo sulle riviste musicali si capisce come anche per questa estate, almeno per quanto riguarda il mese di Luglio, chi sperava di poter andare a vedere qualche bel concerto, rimarrà deluso. Nessun artista di una certa importanza verrà a far visita nel Salento (poche le eccezioni, e queste eccezioni sono gente come il signor oddio-quanto-sono-bravo-e-figo-e-che-musica-divina-che-faccio Piero Pelù, sua eccellenza illustrissima Gigi D'Alessio o le adenoidi più famose d'Italia, Eros Ramazzotti). Sicuramente per quanto riguarda la musica etnica, qualche buon concerto ci sarà: il Festival delle Culture Mediterranee di Otranto ospita in concerti di due importanti esponenti del genere: il regista di "Underground" Emir Kusturica (15/7) e, Khaled (21/7), a Melpignano, che da qualche anno a questa parte si distingue per le sue ottime scelte musicali, il 27 si esibirà Manu Chao e a Gallipoli l'1 e il 2 agosto Goran Bregovic; a Lecce gli amanti del jazz avranno di che dilettarsi ascoltando il concerto di Jan Garbarek o seguendo la rassegna "Jazzinpuglia Summer 2001"; per il resto un buio totale. Solo verso Agosto arriverà qualche artista degno di nota. Alex Britti a Gallipoli il 13, Carmen Consoli, Max Gazzè e Paola Turci saranno a Torrevecchia il 16, Francesco De Gregori ad Alessano il 19 e Pino Daniele Torrevecchia il 25, e per il resto quasi niente.
Ma dove sono tutti quei Festival che si tengono partendo da Milano sino a Roma? Che ne è degli artisti che d'estate arrivano in Italia senza però toccare il sud e precisamente il Salento? Certo si può obiettare che ultimamente Vasco Rossi è stato a Bari (da bravo rocker sanguigno, il nostro Blasco forse non avrà gradito qualche anno fa, che un artista della sua stazza [in ogni senso], fosse relegato in quel di Galatina, e dunque stavolta ha preferito non venire in provincia di Lecce), ma certamente si tratta di un caso isolato e poi volenti o nolenti geograficamente e culturalmente le Puglia è "divisa", un avvenimento che succede in provincia di Bari non interessa il Salento e viceversa.
Certamente gli addetti ai lavori parlano del solito e annoso problema degli spazi, i famosi "spazi per la musica"; ora fermo restando che spazi per la musica non ci sono neanche in quel di Milano o Roma (o comunque si fa fatica a trovarli), fare musica per davvero nel Salento non significa riuscire a far suonare Ricky Martin o i Rolling Stones nello Stadio di Via del Mare, significa riuscire ad organizzare delle manifestazioni musicali di qualsiasi genere, un festival jazz, di musica latina o di artisti italiani emergenti ed invitare personaggi importanti del genere. Forse chi dovrebbe organizzare dei raduni musicali non sa (o fa finta di non sapere) che un artista non deve avere per forza il suo video in "heavy rotation" su MTV, per poter far venire gente ai propri concerti. Per esempio il nome di Marc Ribot non dirà niente ai più, ma è uno dei musicisti più importanti della scena "alternativa" (mi fa arrabbiare il dover usare questo temine, perché non so cosa renda una musica alternativa, forse il fatto di vendere di meno di quella "leggera"?), un artista che gente come Tom Waits o Elvis Costello fanno suonare nei propri dischi. Ebbene non penso che Marc Ribot a Luglio faccia dei concerti a Perugia o a Prato, perché lui o chi ha organizzato il concerto pensano che nessuno vada a vederlo. E la lista di artisti di un certo calibro che in questo mese toccheranno l'Italia senza sfiorare la nostra zona e abbastanza lunga, vi dicono niente i nomi di: John McLauglin, James Taylor Quartet, Dulce Pontes, Patti Smith, Mau Mau, P.J. Harvey, Nick Cave? Non mi sembra che questi artisti siano dei campioni assoluti di vendite, eppure ai loro concerti va sempre un sacco di gente. Perché? Azzarderei perché chi fa musica per davvero, può contare su persone che non badano tanto all'involucro quanto al contenuto di un artista.
In questo panorama desolante certo ci sono delle eccezioni come il Festival di Melpignano o il festival Jazz di Lecce (anche se tre serate, per tre artisti hanno poco di Festival), ma (il "ma" come detto prima, ritorna sempre) si tratta di eccezioni, solo eccezioni.



   
Copyright © 2000 Fare Web S.a.s. Tutti i diritti sono riservati