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03.04.2001
Misidacei stigobionti di Puglia
di
Emanuela Rossi
L'opera
in questione è una monografia di Salvatore Inguscio su un gruppo
ecologico molto specializzato ed endemico della Puglia, appartenente
ad un ordine di Crostacei -i Misidacei- che popolano le acque
sotterranee pugliesi.
Si tratta di un testo molto tecnico e specialistico che riassume
e aggiorna le conoscenze sull'ecologia, la distribuzione e l'etologia
di piccoli e rari crostacei ciechi e depigmentati scoperti all'inizio
del secolo scorso.
Tuttavia la chiarezza dell'esposizione e l'uso delle immagini
a colori rendono interessante e ben leggibile anche per il grande
pubblico un'opera che sembrava inizialmente dedicata a pochi.
L'autore trasmette la sua passione per la ricerca biospeleologica
attraverso ogni capitolo, illustrando le specifiche caratteristiche
che rendono questi organismi, dalle dimensioni millimetriche,
ragione di grande interesse per il mondo scientifico nazionale
ed internazionale.
Il libro inizia con una panoramica sulla biospeleologia, punto
d'incontro tra la ricerca speleologica e le scienze naturali,
per proseguire con la descrizione della realtà geologica e idrogeologica
regionale. Quindi si entra nel vivo del tema: chi sono e come
sono fatti i Misidacei, come sono arrivati nel sottosuolo, dove
esattamente sono stati trovati, di cosa si nutrono e come vivono.
I loro nomi ricordano l'ambiente delle grotte (Spelaeomysis
bottazzii) e l'atavica concezione di queste come porta degli
inferi (Stygiomysis hydruntina); sono poi stati dedicati
ad un grande ricercatore pugliese e alla porzione meridionale
del Salento, dove è stato trovato il più raro di questi.
Al termine si trova un esauriente glossario che permette di
dissipare eventuali dubbi sorti durante la lettura.
Il libro, pubblicato da un editore locale molto sensibile alle
tematiche ambientali, è reperibile presso le migliori librerie
di Lecce, o direttamente presso la casa editrice (Ideemultimediali,
Via L. da Vinci, 39 - Nardò).
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