21.07.2001

Alla ricerca del piacere perduto

di Andrea Sciacca

La Coscienza del piacere, come l'arte del disegnare, non è in commercio né, secondo me, esistono metodi infallibili per ottenerla.
Non esiste una pozione magica o qualche strategia per impadronirsene.
Questo è quello che ci hanno sempre voluto far credere, cercando di venderci di tutto promettendoci in cambio una vita migliore.
La fruizione del piacere è un processo creativo che dipende dalla capacità che ognuno ha nel selezionare e privilegiare la qualità migliore.
Qualità e piacere procedono di paripasso, credo che nessuno vorrebbe un piacere di scarsa qualità!
L'ottenimento del piacere coinvolge diversi fattori, i quali devono tra loro interagire armoniosamente, affinché ci sia un vero godimento!
La ricerca deve svolgersi in più direzioni e non trascurare alcun aspetto delle nostre esigenze e aspettative perché il piacere sia totale.
Le sensazioni, l' emotività, la cultura, la buona cucina, l' arte, i buoni rapporti,il contatto con la natura e il lavoro non alienato sono caratteristiche fondamentali del vivere bene. Per guadagnarsi la coscienza del piacere bisogna soddisfare sia la propria fisicità che il bisogno di sentirsi realizzati dall' ottenimento di grandi traguardi (laurearsi, fare un figlio, perdere 10 chili,lanciarsi col deltaplano).
È ovvio che il piacere non prescinde dalla nostra vita di relazione con gli altri individui. Basta assistere alle quotidiane aggressioni verbali tra automobilisti per rendersi conto che la civiltà umana è ancora al livello di cercare di non spararsi addosso.
L' impresa per gli instancabili ricercatori, si sa è a dir poco ardua, perciò chi riesce a spassarsela viene visto come un eroe, un eletto.
Non potete convincere nessuno a fare ciò che non vuole, ma provate a spassarvela veramente e dietro di voi si creerà una scia di proseliti.
Il piacere è la cosa migliore che c'è ed anche l' unico modo per migliorare le cose.
Divertitevi!

 
   
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