20.05.2001

Felicità: istruzioni per l'uso

di Andrea Sciacca

La ricerca della felicità è una costante nella vita di ogni essere umano. Essa è molto più vicina a noi di quel che crediamo e raggiungerla non è poi così difficile. Ci sono individui più predisposti di altri ad essere felici ma questa disposizione è determinata in parte dai geni e dalla chimica del cervello. Entro i 13 anni di età i percorsi che i neurotrasmettitori responsabili del livello di "felicità" seguono nel cervello sono ormai consolidati e rimarranno invariati per tutta la vita. Se il traffico è più intenso
nella corteccia frontale anteriore sinistra, ci sono elevate possibilità che la persona sia ottimista, entusiasta, disposta alla
felicità. Se il traffico in quella parte del cervello è scarso, se la corteccia è poco stimolata, non significa necessariamente che si è condannati definitivamente all'infelicità. Possiamo comunque mparare a minimizzare gli effetti deleteri dei geni più "infelici", riempiendo le giornate di abitudini positive che favoriscano il raggiungimento della felicità.
La felicità che si ottiene procurandosi dei beni materiali è effimera.
Bisogna invece provare a raggiungere un "flusso inconsapevole" di felicità distraendosi con attività non finalizzate, che fanno stare bene.
In un certo senso la felicità è dimenticare se stessi. Ecco alcuni piccoli suggerimenti per vivere una vita più soddisfacente.
TRASCORRETE PIÙ TEMPO IN ATTIVITÀ CHE VI STIMOLANO
E' il modo migliore per costruire uno stato di felicità nella propria
vita. E' vero che se chiedete alla gente quali siano le cose che rendono più felici le risposte più frequenti sono "riuscire a portare a termine qualcosa", oppure "fare qualcosa bene". Spesso si tratta di attività semplici. Non è affatto necessario, dunque, avere un lavoro altamente creativo per provare quella sensazione. Né d'altra parte è necessario trovare dei modi costosi e ricercati per trascorrere il tempo libero. Più spesso funzionano meglio il giardinaggio, le passeggiate nei boschi, leggere, fare sport e stare con gli amici.
VIVETE NEL MOMENTO PRESENTE
Il più grande ostacolo al raggiungimento della felicità è pensare che sia subordinata al soddisfacimento di un desiderio. La felicità è a portata di mano, è nelle piccole gioie di un rapporto che già abbiamo, è leggere un buon libro, ascoltare musica. Aiuta molto a vivere nel momento presente fare dei programmi ed agire. Vivere nel momento presente non significa essere privi di iniziativa e progettualità.
Parte della felicità consiste nella capacità di prefigurarsi il futuro,
e di esserne coinvolti. Molti però perdono di vista quello che hanno a portata di mano. Dimenticando di guardare, notare e anche essere, è semplicemente questione di pratica, di allenamento. E' un'abitudine da costruire, pensandoci ogni mattina. Se la vostra mente comincia ad ossessionarsi per il passato o per il futuro, semplicemente guardate i
pensieri che scivolano via. Tornate alle sensazioni dell'acqua che
scorre, dell' aria che respirate.
DATE LA PRIORITÀ A RAPPORTI PROFONDI
Quando instauriamo relazioni profonde, la crescita e l'esplorazione di noi stessi si rimettono in movimento. Un'altra persona ci può aiutare molto, andando a toccare quelle parti di noi che sono più forti, più belle, più amabili, e che a volte quasi ci dimentichiamo di avere. Un buon amico tira fuori il meglio di noi. Se avete un amico o un gruppo di buoni amici, decidetevi una volta per tutte a dedicare del tempo a nutrire quell'amicizia. E se la vostra rete di amici si è assottigliata, impegnatevi a cercarne di nuovi nell' ambiente del lavoro, dello sport e di tutte le altre attività che avete. E' solo questione di dedicare tempo ed energie a dei rapporti, per alimentarli.
DIVENTATE "SPIRITUALI"
La spiritualità può essere definita in molti modi: dall'andare in un luogo di culto, a meditare, a leggere un libro che ispiri in modo particolare. Qualunque sia la vostra scelta, sappiate che calmare la mente e cercare una presenza superiore è un modo per superare, per guardare oltre i propri limiti.
PRENDETEVI CARICO DEL VOSTRO TEMPO
Sentirsi soli, privi di aiuto, senza legami forti con altre persone, o
sentirsi delle vittime, sono vie sicure all'infelicità. Gestire da soli il proprio tempo rende le giornate più produttive e riempie di un senso di soddisfazione e di controllo. Esercitatevi a pianificare delle scadenze per degli obiettivi che volete raggiungere. Scegliete degli obiettivi ampi, ma sezionateli in passi più piccoli.
FINGETE
Muovetevi, datevi da fare. Eliminate la voce critica che dentro di voi dice che non riuscite a fare qualcosa perché non siete abbastanza in gamba, e sostituitela con dei pensieri positivi. Se non vi riesce, cominciate con l'imitare i tratti delle persone felici. Comportatevi come se aveste un'alta autostima, come se foste ottimisti, sicuri, espansivi.
La felicità è una di quelle cose che si impara con la pratica.
Diceva Murphy: "sorridi,domani potrebbe essere peggio"!

 
   
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