|
02.05.2001
Il
nuovo Piano Regolatore
di
Graziano De Tuglie
Dopo
oltre vent'anni dall'affidamento dell'incarico ai progettisti,
Nardò ha il suo nuovo Piano Regolatore Generale del territorio.
La Giunta Regionale, con delibera n° 345 del 10 aprile,
ha definitivamente adottato lo strumento urbanistico di Nardò
terminando un iter lungo e tormentato.
L'attesa suscitata nell'intera comunità cittadina era
notevole, con la speranza che il nuovo piano potesse contribuire
al rilancio di un settore, quello edilizio, che tanto peso ha
avuto nell'economia cittadina. Il lunghissimo tempo trascorso
dall'affidamento dell'incarico di redazione ha, però,
in buona parte, frustrato le aspettative dato che nel frattempo,
tra abusivismo e deroghe, buona parte della cubatura prevista
dal nuovo strumento urbanistico è stata sottratta alla
disponibilità dei nuovi insediamenti edilizi.
Infatti, solo ad indicare il comparto delle zone costiere (quelle
più suscettibili di sviluppo perché al servizio
del turismo), le previsioni di nuove costruzioni sono limitate
da un sovradimensionamento che impedisce ogni ulteriore costruzione.
La Giunta Regionale, addirittura, stralcia la zona costiera
dal piano Regolatore rinviandone lo sviluppo ad ulteriori indagini
dato che, secondo i dati del censimento nazionale del 1991 (sic!),
a fronte di 14015 bagnanti risultano disponibili 33841 vani
utilizzati per vacanza. E', quello appena esposto, un esempio
di come i ritardi e le lungaggini abbiano pesantemente penalizzato
le previsioni di sviluppo prendendo a base di calcolo dati rilevati
un decennio addietro.
Alla luce di queste considerazioni l'adozione definitiva del
piano regolatore generale di Nardò non è un punto
di arrivo ma un punto di partenza; bisognerebbe, infatti, studiare
un nuovo strumento urbanistico più realistico perché
fondato su dati molto più recenti.
L'occasione si offre immediata essendo questo 2001 corrente
l'anno del nuovo censimento generale nazionale che si terrà
in ottobre e poiché la città sarà amministrata
da un Commissario Prefettizio per oltre un anno la nuova amministrazione
(quella che entrerà in carica nella seconda metà
del 2002) potrà promuovere la redazione di un nuovo strumento
urbanistico.
I tecnici incaricati potranno disporre dei dati raccolti con
il censimento e potranno dotare, se agiranno con la celerità
necessaria, la città di uno piano regolatore generale
del territorio più aderente all'effettiva realtà
della città di Nardò e alle esigenze dei suoi
abitanti.
|